Per migliorare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza i cookies. Proseguendo ne accetti l'utilizzo.

Inutili professionisti?

Inutili professionisti?

E' opinione diffusa pensare di poter replicare tra le mura della propria casa l'appartamento visto sulle pagine di una rivista di successo magari unicamente affidandosi all'artigiano “tanto bravo” presentato dal vicino di casa.

Chi non ha mai sentito un muratore o un impresario edile rassicurare il potenziale cliente dicendo “ma cosa lo chiama a fare il geometra: sono vent'anni che faccio questo mestiere e ne so più di lui” oppure “non si preoccupi che un architetto che firma il progettino glielo trovo io”?

O ancora “ma cosa vuole che ne sappia l'ingegnere: io mi sporco le mani da una vita, lui ha solo studiato” e “non stia a pensare ai permessi che tanto è tutta carta”?

E chi non ha avuto occasione di ascoltare un brillante addetto alle vendite dello show-room affermare con sufficienza “acquisti pure questa cucina che tanto la parete la facciamo spostare e il disegnino presentato in Comune si modifica in un attimo” o il solerte agente immobiliare garantire alla coppia in visita all'appartamento che “questa parete si può togliere senza problemi”?

E vogliamo tacere del condomino che in assemblea invita ad affidare lavori per migliaia di euro - dei quali non ha alcuna conoscenza o competenza tecnica! – sulla sola base dell'offerta più bassa disponibile oppure “all'amico di mio cugino che è bravissimo ed onesto”?

E poi perché nominare quell'inutile Direttore dei Lavori? “Tanto controlla tutto l'Amministratore!

E il Piano di Sicurezza? E la verifica dei requisiti delle imprese? “Solo burocrazia!

Denigrare il lavoro altrui, sminuirne capacità e conoscenze maturate con fatica e passione nel corso di anni per convincere il proprio interlocutore di essere il solo fattore necessario al processo, tentare in ogni occasione di rendere banale un intervento o superfluo l'apporto degli altri attori presenti sulla scena, considerare con superficialità normative e regolamenti, è caratteristica che, soprattutto in questi anni di crisi economica, accomuna molti operatori del settore. E che troppo spesso è causa di disagi, frustrazioni e spese impreviste per il Committente.

Abbiamo molti ragionevoli dubbi – per utilizzare un sottile eufemismo - sul fatto che la capacità di assistere un cliente nella realizzazione dell'ambiente adatto alle sue esigenze e rispondente ai suoi desideri, che la preparazione richiesta per verificare l'operato delle numerose maestranze attive nel cantiere, che l'indispensabile attenzione che deve essere rivolta alla sicurezza degli ambiente di lavoro ed alle singole operazioni, che la competenza e la padronanza del progetto richieste per risolvere gli imprevisti che inevitabilmente si verificano in corso d'opera, che la garanzia di una costante assistenza in relazione alle molteplici disposizioni di legge o al raggiungimento degli obiettivi prefissi, siano riconducibili alle sole figure dell'appaltatore e dell'impresario o a quelle di pseudo-professionisti che lavorano in spregio al codice deontologico ed al più comune rispetto del proprio ruolo e della propria formazione.

Nei prossimi anni, in questo come in molti altri settori, verranno alla luce i danni causati da tutti coloro che hanno operato scelte affidandosi con sufficienza al solo metro del “minor costo reperibile sul mercato” e le spese necessarie per tentare di porre rimedio alle singole situazioni non saranno irrisorie. Ammesso che sia possibile porvi rimedio.

Andrea Moscatelli

Condividi