Per migliorare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza i cookies. Proseguendo ne accetti l'utilizzo.

  • Home
  • Blog
  • Isolamento esterno con cappotto termico (parte 2)
Isolamento esterno con cappotto termico (Parte 2)

Isolamento esterno con cappotto termico (parte 2)

Vediamo di seguito le caratteristiche dei vari isolanti termici classificati in tre categorie:

  • Isolanti Naturali ­- Sono totalmente ecologici e riciclabili e hanno un impatto ambientale trascurabile in quanto realizzati con derivati animali (lana di pecora) o vegetali (fibra di legno, fibra di canapa, fibra di cellulosa, fibra di lino, fibra di mais, fibra di cocco, sughero, paglia). Hanno un valore di conducibilità termica compreso tra 0,037 e 0,060 W/mK e un'ottima massa volumica che oscilla tra 15 e 220 Kg/mc. Sono isolanti che conferiscono un maggiore grado di sfasamento termico a parità di spessore rispetto a tutti gli altri materiali coibenti;
  • Isolanti Minerali ­- A basso impatto ambientale e di origini naturali (perlite espansa, argilla espansa, pomice) e sintetica (vetro cellulare, lana di vetro, lana di roccia, silicato di calcio espanso, calcestruzzo cellulare, vermiculite), hanno un valore di conduttività termica compreso tra 0,035 e 0,065 W/mK e una buona densità che oscilla tra 15 e 500 Kg/mc; merita nota a parte l'aerogel che è l’isolante più performante utilizzabile attualmente nelle costruzioni commercializzato in materassini o in pannelli che ha ottime prestazioni di conduttività termica comprese tra 0,013 e 0,014 W/mK e densità di circa 100­150 kg/mc;
  • Isolanti Chimici ­- Di notevole impatto ambientale, rispetto ai precedenti, sono le schiume derivate dal petrolio come il poliuretano espanso rigido (PUR), il polistirene espanso (EPS) semplice o con grafite, il polistirene estruso (XPS). Sono materiali altamente isolanti con valori ottimi di conduttività termica compresi tra 0,025 e 0,040 W/mK, ma hanno scarsa massa volumica compresa tra 15 e 100 Kg/mc.

La tecnica di posa in opera del sistema a cappotto termico è fondamentale per non vanificare il risultato della prestazione termica. Nella posa dei pannelli isolanti, infatti, si commettono spesso errori grossolani, che pregiudicano la corretta riuscita del complessivo sistema di isolamento; per esempio: se i pannelli isolanti non sono accostati bene quando si esegue lo strato di malta rasante la stessa si inserirà tra le lastre provocando irrimediabili ponti termici con successiva formazione di umidità e condensa; la non planarità anche minima tra i pannelli induce la conseguente difformità di spessore del successivo strato sottile di intonaco armato con il risultato di importanti sollecitazioni in più parti; se si mette troppa o poca colla per il fissaggio dei pannelli si possono creare distacchi e bollature delle stesse lastre; l'inserimento dei tasselli di fissaggio nei pannelli non contestualmente all'incollaggio degli stessi, ma a distanza di tempo, crea sollecitazioni meccaniche che provocano il distacco delle lastre isolanti; a seconda del materiale isolante di cui è composto il pannello variano la quantità e la disposizione geometrica dei tasselli da inserire nella lastra per l'ancoraggio, gli stessi tasselli devono essere introdotti inoltre nel pannello isolante in modo corretto non troppo dentro e non troppo fuori in modo da non creare ponti termici e varie sollecitazioni pericolose per il sistema a cappotto.

Sono importanti sia l'adeguato stoccaggio sia la corretta conservazione in cantiere di tutti i prodotti che costituiranno il sistema a cappotto così come tutte le fasi di lavorazione, compresi l'asciugatura e l'indurimento dell'intero pacchetto termico. La temperatura dell'ambiente e particolari condizioni atmosferiche possono contribuire sfavorevolmente sulle varie fasi di realizzazione e di conseguenza sul corretto risultato finale.
Il Consorzio italiano Cortexa, nato nel 2007 per la cultura del sistema a cappotto di qualità, attraverso il “Manuale per l’applicazione del Sistema a Cappotto” fornisce tutte le informazioni per una corretta posa. Nei due articoli ho cercato di spiegare in parte la complessità di una corretta realizzazione dell'isolamento esterno con Cappotto Termico che dipende da variegati fattori che concorrono alla formazione dell'intero sistema. Rimarco quanto è fondamentale scegliere adeguatamente l'isolante e l'idoneo spessore del pannello stesso; di sovente la scelta dell'isolante è deviata per ragioni economiche su materiali più economici o scadenti oppure, sempre per risparmiare sul costo, si tende a utilizzare una lastra con spessore inferiore al necessario, il tutto senza tenere conto del risultato finale che è quello del risparmio energetico. E' basilare scegliere un'impresa edile specializzata che è in grado di realizzare a regola d'arte tutte le fasi che costituiscono il sistema completo dell'isolamento a cappotto.

Concludo consigliando di:

  • affidarsi a un professionista (architetto, ingegnere, geometra) esperto in materia di risparmio energetico che raccomandi la giusta tipologia di cappotto termico in base al progetto di una nuova costruzione o ristrutturazione dell'esistente e alle esigenze del cliente;
  • usare prodotti di qualità marchiati e certificati, infatti non tutti i materiali sono uguali: ogni isolante ha un diverso coefficiente di conducibilità termica e anche lo spessore è importante;
  • scegliere un'impresa edile che abbia competenze specifiche per l'esecuzione corretta di tutto il sistema di isolamento a cappotto e richiedere alla stessa ditta la garanzia e la certificazione del pacchetto termico.

Beatrice Verga